Prato sempre più digitale, fibra dal centro alle periferie

Open Fiber e Estracom in accordo con l'assessorato all'Innovazione

08 agosto 2022

Prosegue senza sosta la costruzione della rete di telecomunicazioni a banda ultralarga nella città di Prato. Per la copertura delle zone a maggiore densità di popolazione, Open Fiber ha investito circa 20 milioni di euro per il cablaggio di 70mila unità immobiliari, comprensive di quelle cedute da Estracom in virtù dell’accordo sottoscritto tra le due aziende negli scorsi anni. A oggi sono circa 55mila le unità immobiliari già raggiunte in modalità FTTH: Fiber-to-the-home, cioè la fibra stesa fino all’interno di abitazioni, negozi e uffici, unica soluzione tecnologica in grado di garantire velocità di connessione fino a 10 gigabit al secondo (10mila megabit) e latenza inferiore ai 5 millisecondi.

Per armonizzare l’ intervento di carattere interamente privato e perciò senza alcun esborso da parte dell’ente pubblico, Open Fiber e Estracom hanno sottoscritto con l'assessorato all'Innovazione del Comune di Prato una apposita convenzione mirata a riutilizzare al massimo le infrastrutture esistenti e snellire l’iter burocratico legato all’elevato numero di istanze autorizzative essenziali per l’esecuzione del progetto.

La città di Prato è altresì interessata dal Piano Italia a 1 Giga, il progetto di copertura finanziato in gran parte dal PNRR destinato alle cosiddette aree grigie, zone nelle quali è già presente una infrastruttura a banda ultralarga senza tuttavia previsione di aggiornamento tecnologico da parte degli operatori privati. Open Fiber, del bando pubblico varato da Mise e Ministero della Transizione digitale, si è aggiudicata tra gli altri il lotto toscano: per quanto riguarda la città della Sacra Cintola le unità immobiliari censite sono circa 1700 ubicate in vari quartieri e contrade: tra questi Figline, Cerreto, Casale, Caserana, Mazzone, Capezzana, Le Vanne e Santa Lucia. In questo caso i lavori – così come prescritto dal Piano – dovranno partire entro l’anno.

Una rete a banda ultralarga come quella di Open Fiber garantisce servizi digitali divenuti ormai di massa in seguito alla pandemia: dal lavoro agile alla didattica a distanza, dalla telemedicina all’Industria 4.0 fino all’intrattenimento delle piattaforme streaming. Una rete già attiva a Prato – ben prima del lockdown – grazie ai partner commerciali di Open Fiber: al momento sono 78 i differenti operatori che stanno “accendendo” i servizi di connettività ultraveloce sulla nuova rete: qualora i cittadini vogliano richiedere l’attivazione, occorre quindi verificare sul sito openfiber.it la copertura del proprio civico, contattare uno degli operatori presenti, scegliere il piano tariffario preferito per poi iniziare a navigare ad alta velocità.