23 aprile 2026
Nella città che ha dato i natali alla Buitoni, primo pastificio industriale italiano, torna dall' 1° al 3 maggio il festival Primi dei Primi: tre giorni di cucina d'autore con chef stellati, masterclass e cena di gala nel cuore della Valtiberina toscana.
Iginio Massari ospite d'onore della seconda edizione.
È la cucina italiana, quella che racconta la seconda edizione del Festival Primi dei Primi, a Sansepolcro dall'1 al 3 maggio. Nella città di Piero della Francesca e della Buitoni, torna l’appuntamento più atteso con i primi piatti: tre giorni di cucina d’autore con trenta chef, eventi speciali, degustazioni e Iginio Massari ospite d'onore: geografie, gusti, generazioni diverse unite dal piatto più iconico del Belpaese: la pasta.
Il programma della manifestazione è stato presentato nella Sala del Consiglio Comunale a Sansepolcro alla presenza del Sindaco Fabrizio Innocenti, del direttore aggiunto di Confcommercio Firenze Arezzo Catiuscia Fei e del Presidente di Terretrusche Events Vittorio Camorri.
Promosso dal Comune di Sansepolcro e da Confcommercio, in collaborazione con Terretrusche Events e Associazione dei Commercianti del centro storico, il festival porta nel cuore della Valtiberina toscana trenta chef, di cui sette stellati Michelin, insieme a gelatieri, mastri pastai e ospiti del mondo della ristorazione italiana e internazionale. E per l'apertura del 1 maggio, ospite dʼonore Iginio Massari, il pasticciere italiano più famoso del mondo, che sarà presente al taglio del nastro e alla cena di gala Primi dei Primi e insignito con il Premio Primi dei Primi, una forchetta dʼargento disegnata da Laura Inghirami.
L’iniziativa è patrocinata dal Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, dalla Provincia di Arezzo e gode degli importanti contributi di Regione Toscana, nell’ambito dell’iniziativa Vetrina Toscana a tavola, della Camera di Commercio di Arezzo-Siena, di Estra, Coingas e della Banca di Anghiari, Stia e Fonte dei Medici.
La scelta di Sansepolcro non è casuale. È qui che nel 1827 nacque il primo pastificio industriale italiano: la Buitoni, un'impresa che ha contribuito a definire l'identità produttiva e gastronomica del Paese intero. Ma Sansepolcro è anche la città di Piero della Francesca, e questa doppia radice, industriale e culturale, restituisce con precisione la vocazione di un territorio capace di generare eccellenza nel tempo.
Un prato in piazza, tra storia e simbolo
Il cuore scenografico del festival è Piazza Torre di Berta, dove per tre giorni un grande prato verde trasformerà il centro storico in un campo di grano a cielo aperto. Non è solo un allestimento: è un omaggio alla tradizione cerealicola del territorio e alla cultura del "saper fare" che ha reso celebre questa città. In questa piazza andrà in scena lo Streetchef, un percorso del gusto con i ristoratori del borgo che proporranno degustazioni di primi piatti intorno al magnifico prato di erba vera. Oltre 300 metri quadrati di manto erboso naturale con olivi secolari. Un’oasi verde dove poter gustare la pasta in tantissime versioni originali e divertenti.
Intorno, le Botteghe della Pasta animano le vetrine del borgo con installazioni, mostre e percorsi tematici realizzati in collaborazione con i commercianti locali. Protagonisti anche i vini durante la Cena di Gala e il Pranzo della Domenica con le proposte selezionate da Luca Gardini, miglior critico italiano di vini nel mondo e curatore della Guida de LʼEspresso, insieme ai vini di BE.VI.
Il 1° maggio: l’inaugurazione ufficiale alle ore 19.00, in Piazza Torre di Berta, il taglio del nastro con aperitivo a base di pasta e lo spettacolo del Gruppo Sbandieratori di Sansepolcro. Iginio Massari sarà presente all'inaugurazione e a seguire, alle 20.00, sarà tra i protagonisti della Cena di Gala nel Chiostro di San Francesco: una serata esclusiva con chef stellati, menu interamente dedicato alla pasta in chiave gourmet.
“La pasta è un tratto identitario di Sansepolcro - ha concluso il Presidente di Estra, Francesco Macrì. “Lo è dal 1827, quasi 2 secoli, durante i quali quello della Buitoni è stato uno dei marchi internazionali più conosciuti nel settore alimentare. Le vicende successive alla cessione dell’impresa da parte della famiglia che l’aveva creata, ha determinato una situazione nuova che non incide, comunque, sulla caratterizzazione di Sansepolcro quale città della pasta. Un’identità che può e deve essere sostenuta anche con manifestazioni come questa che Estra condivide nella certezza che questa storia industriale e sociale potrà contribuire allo sviluppo di Sansepolcro e della Valtiberina”.