Estra e i suoi clienti: un patto che si rinnova, una fiducia che si consolida

Toscana e Marche al centro di un accordo che punta su trasparenza, tutela e relazione di fiducia con clienti e comunità.

29 maggio 2026

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C’è un filo che unisce Toscana e Marche: è l’impegno con cui Estra ha scelto di rinnovare la propria attenzione verso clienti e territori.
Il Gruppo ha firmato con le principali associazioni dei consumatori delle due regioni una versione aggiornata del Protocollo di autoregolazione volontaria contro i contratti e le attivazioni non richieste. Un accordo nato nel 2019 e oggi rafforzato con garanzie ancora più concrete per chi sceglie Estra.
I contratti non vengono più conclusi telefonicamente, ma esclusivamente tramite firma digitale, dopo che il cliente ha ricevuto e visionato tutta la documentazione. Nessuna pressione, nessuna firma al buio. La stessa modalità è stata estesa anche alle attività porta a porta. Inoltre, per chi riceve una visita domiciliare non programmata, il termine per esercitare il diritto di ripensamento sale a 30 giorni.
Si tratta di misure volontarie, non imposte dalla legge. Una scelta che racconta il modo in cui Estra interpreta il proprio ruolo: non soltanto fornitore di energia, ma parte integrante delle comunità in cui opera. Perché un’azienda davvero sostenibile si misura anche nel rispetto e nella trasparenza con cui si relaziona a cittadini e imprese, oltre che nei risultati economici.
“Abbiamo sempre fatto della vicinanza territoriale il nostro tratto distintivo – spiega Francesco Macrì –. La soddisfazione e la fiducia dei nostri clienti sono importanti quanto i risultati di bilancio”.
Il rispetto degli impegni assunti è affidato a un Organismo di Controllo, che si riunisce almeno due volte l’anno insieme a tutte le associazioni firmatarie. Perché un patto, per essere davvero tale, deve poggiare su strumenti concreti e non soltanto su dichiarazioni di intenti