Argomento: Estra SpA

Nuovo parco giochi per tutti a San Marco La Sella

Iniziativa dell'Inner Wheel Club Arezzo Toscana Europea con il sostegno di Estra

19 giugno 2026

Il club Inner Wheel club Arezzo Toscana Europea ha realizzato, nell’ambito del progetto ‘Giocando s’impara’, un parco giochi nella zona San Marco La Sella di Arezzo: una giostra carosello, due pannelli sensoriali con pavimentazione di sicurezza antitrauma e un’altalena. È stato inaugurato questa mattina in via Romana ad Arezzo.
“Il nostro obiettivo – sottolinea Luigina Bidini, presidente Inner Wheel club Arezzo Toscana Europea – è garantire il diritto al gioco dei bambini con disabilità dotando l’area di giochi accessibili e fruibili a tutti. E questo per sensibilizzare e favorire l’abbattimento di ogni tipo di barriere, da quelle architettoniche a quelle culturali, e sostenere la piena inclusione delle persone con disabilità fin dall’infanzia”.
“Non è la prima volta che Estra collabora alla realizzazione di un parco giochi per bambini – aggiunge il presidente di Estra, Francesco Macrì –. Il tema dell’infanzia è uno di quelli ai quali la nostra azienda tiene di più. Questa volta siamo di fronte a un ulteriore elemento ancora più condivisibile: rendere l’area giochi accessibile a tutti e priva, quindi, di barriere architettoniche”.
Soddisfazione del Comune di Arezzo: “Ringrazio vivamente queste due realtà che contribuiscono a implementare i servizi cittadini – dichiara il sindaco di Arezzo, Marcello Comanducci –. Considerata la vastità del territorio, l’amministrazione comunale non può fare fronte a tutto e poter contare su iniziative di questo genere è davvero rassicurante. Non inauguriamo un semplice spazio pubblico ma diamo concretezza a un’idea di città in cui nessuno viene lasciato indietro. Questo nuovo parco giochi inclusivo è il simbolo di una comunità che abbatte le barriere, a partire da quelle che dividono i bambini. Indipendentemente dalle proprie abilità fisiche o cognitive, tutti devono essere messi nella condizione di esercitare i diritti più belli che contraddistinguono l’infanzia e, forse, l’intera vita: giocare, ridere e stringere amicizie”.