Estra e Consiag nel capitale sociale di Bisenzio Ambiente

L'operazione conferma l'impegno di Estra nella gestione del ciclo dei rifiuti

11 novembre 2020

Estra e Consiag (socio di Esta Spa), hanno acquisito una partecipazione del 10% della società Bisenzio Ambiente S.r.l. (5% da Estra e 5% da Consiag), detenuta da CIPECO S.r.l., attraverso un aumento di capitale pari a Euro 77.000.
La società Bisenzio Ambiente S.r.l. è proprietaria di un impianto di trattamento di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi allo stato liquido e fangoso pompabile, situato nel Comune di Campi Bisenzio nella provincia di Firenze.
In fase di progettazione e realizzazione il gestore dell’impianto ha individuato e adottato le “migliori tecniche disponibili” europee (Best Available Techniques - BAT), al fine di raggiungere un livello elevato di protezione dell’ambiente, ottimizzazione dei consumi di materie prime, prodotti, acqua ed energia e un’adeguata prevenzione degli incidenti.
L’impianto, entrato in funzione a luglio, si estende su una superficie di 5.000 metri quadri, ha una capacità di trattamento annuale a regime di rifiuti liquidi pari a 186.000 tonnellate/anno (corrispondenti a 510 tonnellate/giorno), mentre la capacità di stoccaggio totale puntuale dei rifiuti in ingresso è pari a 1505 m3. Le diverse tipologie di rifiuti conferiti all’impianto vengono inizialmente miscelate per essere successivamente sottoposte a trattamenti specifici (chimico-fisico, biologico, demulsionamento e neutralizzazione acidi/basi).
L’impianto è interamente racchiuso in un capannone industriale al fine di ridurre al minimo le emissioni odorigene e sonore, tutti i serbatoi e le vasche sono aspirati ed i gas vengono convogliati all’impianto di trattamento delle emissioni gassose; tutti i processi avvengono quindi al chiuso e il trattamento consiste nel separare la parte liquida del rifiuto che sarà avviata alla depurazione, dalla parte solida che sarà destinata in impianti terzi di trattamento e/o in discarica.
L’impianto è dotato di un proprio laboratorio di analisi che controlla i parametri caratteristici dei rifiuti sia in ingresso che in uscita, in modo da verificare il rispetto autorizzativo.
E’ prospettata la futura l’acquisizione totale di Bisenzio Ambiente, attraverso un programma per step successivi che comporterà l’incremento progressivo delle quote detenute da Estra.
L’ingresso nel capitale sociale di Bisenzio Ambiente conferma l’impegno di Estra e del socio Consiag, volto al rafforzamento del Gruppo Estra nella gestione del ciclo dei rifiuti e fa seguito all’acquisizione di Ecolat e al conseguente ingresso nella compagine societaria di SEI Toscana, gestore dei servizi ambientali della Toscana Sud. Inoltre, recentemente, Estra ha acquisito il 15% della compagine sociale di ECOS, società attiva nel settore dei rifiuti speciali, di cui, entro il 2023 acquisirà il 100% del capitale sociale.
Consiag, quale holding di partecipazione azionaria, ha, tra l'altro, la funzione di favorire e di promuovere lo sviluppo industriale delle proprie aziende partecipate come Estra. Con l'acquisto della società Bisenzio Ambiente il gruppo si arricchisce di nuove prospettive di carattere industriale a servizio del territorio e dei soci: un impianto unico in Italia che porterà numerosi benefici alle aziende del territorio, che producono rifiuti speciali, e consentirà, attraverso il controllo pubblico, una gestione nella depurazione totalmente in sicurezza per la collettività. – afferma Nicola Perini amministratore unico di Consiag e presidente di Bisenzio Ambiente - Questo territorio ha la necessità di dotarsi di un sistema impiantistico adeguato che, nell'integrazione tra i soggetti industriali presenti, renda il territorio autosufficiente e competitivo. Come Amministratore di Consiag, che detiene partecipazioni tra l'altro in Publiacqua, Alia e Gida, auspico che prenda avvio un processo di aggregazione societario tra i comuni dell'area, tale da determinare una condizione per maggiore investimenti, per servizi sempre più efficienti e per prospettive di crescita del nostro tessuto economico. Questa è la sfida che attende il sistema pubblico locale della nostra area vasta”.
“Con questa operazione – dichiara Paolo Abati, direttore generale di Estra – rafforziamo il ruolo di partner industriale nella gestione dei servizi per i nostri territori, assicurando capacità, efficienza amministrativa e risorse adeguate per garantire standard di qualità, sicurezza e trasparenza. Ci poniamo a disposizione dei territori in cui operiamo ripristinando la governance pubblica in un servizio molto delicato relativo al ciclo dei rifiuti quale la gestione dei cosiddetti rifiuti speciali. Si tratta di un’operazione importante che si inserisce in continuità con gli obiettivi “green” di tutela e sostenibilità ambientale che si pone il Gruppo.”
“L’operazione che è stata conclusa – sostiene Paolo Ciervo, amministratore delegato di Bisenzio Ambiente - rappresenta un buon esempio di quello che la virtuosa sinergia tra il mondo dell’imprenditoria privata e le società pubbliche può generare sul nostro territorio. Spesso queste due realtà economiche vengo viste come entità in contrapposizione, in un rapporto dove le seconde, quelle pubbliche, soffocano le prime. E’ quindi un piacere e un orgoglio essere partecipe a una vicenda imprenditoriale che, fin dal suo inizio, smentisce questo pregiudizio.”
“Ancora una volta Estra e Consiag sono protagonisti di investimenti importanti. Con questa operazione viene garantita la gestione integrata dei rifiuti e, in un contesto con pochissimi impianti, il pubblico ha deciso di investire su uno di questi, rendendo più competitivo il nostro territorio - sottolinea Matteo Biffoni, presidente Anci Toscana -. Tra l’altro Bisenzio Ambiente può ben collaborare con altre realtà analoghe dell’area nella gestione dei rifiuti speciali”.
“Questa operazione è frutto di un percorso lungo e complesso di cui oggi raccontiamo il lieto fine. – ridabisce Emiliano Fossi sindaco di Campi Bisenzio - Chi amministra ha la responsabilità dei propri territori e deve saper rispondere alle loro esigenze. Rappresentiamo con la piana fiorentina il motore produttivo della Toscana e di questo impianto c’era assolutamente bisogno. Lo salutiamo oggi come frutto dell’intesa tra chi ha avuto una visione di impresa illuminata e una parte pubblica che si è dimostrata attenta alle esigenze del proprio territorio.”